I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

martedì 29 luglio 2014

Dal manifesto di oggi

La scoperta a Gaza di una rete di tunnel, costruiti con il contributo determinante della Unione Europea, apre scenari inediti nel tormentato conflitto mediorientale. Se davvero Hamas ha programmato il rapimento di diverse centinaia di cittadini israeliani, questo indica una fase nuova. Ad un rapimento, come bene sanno gli analisti, segue sempre una trattativa, ed e' questa quindi la radicale novita' che ci porta questa notizia. Hamas e' pronta a trattare. 
La gestione sconsiderata e criminale della crisi, da parte di Netanyahu e del suo governo estremista, consiste nella consapevole e determinata riduzione degli spazi per il negoziato. Per questa ragione, Israele, oggi, bombarda Gaza. Per distruggere quei tunnel, per spingere Hamas in un angolo e privarla della possibilita' di entrare in un negoziato, che potrebbe chiudere per sempre il sanguinoso conflitto.
Levando a Hamas la possibilita' di rapire cittadini israeliani, Israele dimostra di non volere la pace. E il conflitto purtroppo e' sfuggito di mano. Tunnel vengono distrutti ogni ora, ed ogni ora Hamas si indebolisce, ed ogni ora la pace si allontana.
Per fermare questa deriva estremista, in breve per salvare Israele da se' stesso, da questa follia di voler prevenire i rapimenti di propri cittadini, occorre una grande mobilitazione di tutta la societa' civile. Israele deve essere ricondotta alla ragione e riportata con ogni mezzo al tavolo delle trattative. Se per Hamas e' ormai impossibile rapire altri cittadini israeliani, Israele deve consegnare, immediatamente, almeno un paio di centinaia di civili e un migliaio di militari, alle forze palestinesi, in modo che si possa avviare una trattativa a tutto campo. Questo tra l'altro permettera' a diverse centinaia di  ebrei, residenti sotto la cura di Hamas, di sperimentare le gioie della sottomissione all'Islam e di scoprire, da subito, che un altro mondo e' possibile, che ebrei e arabi possono coesistere, a patto che gli ebrei siano rinchiusi in gabbia e gli arabi abbiano la chiave. 
Chiediamo tutti insieme l'intervento dell'ONU che assicuri la ricostruzione dei tunnel, con il contributo della Unione Europea, e una forza di interposizione internazionale che catturi qualche ebreo in piu' da consegnare ad Hamas. 
Perche' adesso e' il momento di far tacere le armi. Ed anche gli ebrei. 
stei iumanne

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