I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

domenica 27 luglio 2014

Lettera a un amico ebreo

Caro amico ebreo, io non sono antisemita
Infatti non ho nulla contro di te. Se tu ti facessi crescere la barba e dei buffi riccioletti ai lati delle tempie, se tu mettessi la tua assurda ed esotica palandrana nera anche in agosto, se tu insomma fossi riconoscibile come ebreo e soprattutto politicamente passivo, pronto ad accettare ogni umiliazione e ad accontentarti del tuo status di cittadino di seconda categoria, se soprattutto assieme a me e altri maschi di buona volonta' ci dessi una mano a difendere il potere degli uomini sulle donne e a proteggere la societa' dalla degenerazione che portano i finocchi, allora io e te e potremmo anche essere amici e infatti io ammiro molto quegli ebrei che seguono questa condotta tradizionale di sottomissione.

Trovo pero' molto pericoloso quando non ti posso riconoscere, caro amico ebreo
Quando ti vesti come un occidentale, magari solo con una kippah sulla testa. Quando non accetti con animo sereno le umiliazioni che la legge coranica vuole per te. Quando rifiuti la protezione che ti vogliamo assicurare noi, e pretendi di proteggerti da solo.
Perche' cosi' ci levi la possibilita' di essere buoni e questo per noi e' molto difficile da tollerare. Come potrei, infatti, fare bella figura con i miei compagni, se non potessi dire che mio nonno ha salvato degli ebrei? Lo vedi come siete importanti per noi? 
Caro amico ebreo, lascia che ti spieghi il tuo peccato principale, una colpa incancellabile.
Hai purtroppo creato uno Stato in cui le donne hanno il diritto di votare, in cui esistono partiti comunisti e socialisti, in cui le donne possono ricevere soldi in prestito dalle banche, in cui le donne possono guidare, e -con incredibile sfrontatezza- questa serie di diritti si estende anche alle donne arabe. Le nostre donne!
Tu forse non capisci che terribile attacco e' questo, per la nostra cultura, la nostra religione e le nostre tradizioni. Tu non lo capisci, ma quegli ebrei con il cappottone nero, la camicia bianca e la buffa pettinatura, lo capiscono benissimo, e per questo loro sono dalla nostra parte. Loro capiscono quale grave minaccia e pericolo costituisce, per la societa', se le donne possono scegliere chi sposare. Da noi non succede e non succede nemmeno da loro, e per questo noi andiamo d'accordo.


Caro amico ebreo, io non sono antisemita. Ho infatti degli alleati ebrei.
Autenticamente ebrei, veramente ebrei, tradizionalmente ebrei. 
Se anche tu decidessi di essere come loro, di accettare la protezione islamica, di mantenere una ordinata societa' patriarcale e gerarchica non ti succederebbe nulla di male.

Certo, ti chiederei ogni tanto di venire a manifestare per la nostra giusta causa e tu, essendo privo di diritti politici, dovrai unirti alla manifestazione. Ma e' giusto che sia cosi'. La protezione islamica mica e' gratis.

E poi, se non ti va, ti permetto sempre di prendertela con il tuo Dio. O con tua moglie.
Tanto se protesta chi la ascolta. Non e' meglio per tutti, una societa' in cui le cose sono cosi' chiare?
Ti saluto con un caloroso e fraterno stei iumanne 
Ricorda: iumanne, non ebreo. A volte le due cose sono in contraddizione, tu non ci arrivi ed e' per questo che ti devo aiutare. 

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