I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

domenica 31 maggio 2015

Haramlik sulla FIFA

E' tutto il giorno che sui social network e i blog e gli editoriali vedo i soliti moralisti sollazzarsi per una invasione di forze militari americane in un pacifico villaggio di montagna elvetico. 
Non ho mai capito molto di calcio, ma so che per i miei studenti egiziani il calcio era la speranza di avere un mondo migliore e riscattarsi a piedi nudi contro le potenze europee che si fanno gioco di loro e della loro ingenuita' fin dai tempi della Dichiarazione Balfour. 
E so che negli ultimi anni, proprio mentre le piazze di tutto il mondo arabo insorgevano contro regimi corrotti spalleggiati dai sionisti, questa speranza aveva preso la forma della Coppa del Mondo giocata in Qatar, nella splendida cornice di una civilta' millenaria che ha fatto della ospitalita' verso gli stranieri la ragione della propria esistenza.
Ora e' tutto finito. 
Questo Blatter a me mi sembra una persona onesta, visto che e' riuscito ad avere la stima di Putin e dell'emiro del Qatar, di Press TV e di Al Jazeera. Si', certo, i Mondiali si giocheranno in Qatar, ma purtroppo ci sara' la nazionale di Israele. E Blatter avra' le mani legate, proprio lui che viene dalla neutrale e pacifica Svizzera, sara' costretto a obbedire alle direttive che vengono dal solito posto segreto messo a meta' strada tra Tel Aviv e New York, dove si coordina e si prepara il piu' grande massacro della storia mondiale, l'affronto alla nobile e povera nazione araba. 
Erano sul punto di ottenere una importante vittoria simbolica, purificare il calcio dalla presenza ebraica, che cosi' tanti danni ha fatto al resto del mondo. Levare di mezzo la nazionale fasulla di quello Stato inventato dalla potenze occidentali pretendendo che esistesse un popolo ebraico che come tale avrebbe (ma quanto mi fa incazzare solo pensarlo) diritto a uno Stato e quindi a un a nazionale di calcio. 
Pensate che roba. Ebrei che hanno una nazionale di calcio. Giuro, non capisco come mai sono solo io ad incazzarmi. E invece no. E' arrivato l'FBI, nientemeno, per mettere a tacere questo sogno di pulizia e moralita' araba.
Se poi voi volete credere alla storia del calcio corrotto e della giudice americana che fa pulizia fate voi. Credete a tante sciocchezze, crederete anche a questa. Guarda caso quella giudice e' nera, ed e' figlia di un predicatore battista. Bisogna essere ciechi per non vedere all'opera qualche setta evangelica sionista. Quella li', date retta a me, di calcio ne capisce meno di me. Per dire, io so per certo che la moglie del suo ex marito e' ebrea. E guardate che io di casini che derivano dai matrimoni me ne intendo non poco. 
Adesso e' stata tolta una altra speranza ai giovani arabi che sognavano un futuro diverso grazie al calcio e all'illuminato regno dell'emiro del Qatar, che era disposto a ospitare i mondiali di calcio, e anche i giocatori gay, a patto che si mantenessero casti durante i mondiali
E quando li vedrete giocare a calcio con le teste dei cristiani decapitati, avrete la scusa per dare il via a una altra ondata di razzismo antiarabo ed islamofobo, perche' la verita' e' che a voi piacciono tanto questo barbuti assetati di sangue. Ma la responsabilita', la colpa, e' vostra, che avete permesso ai sionisti di levare a generazioni di arabi persino il sogno di giocare a pallone senza venire molestati da pervertiti ebrei omosessuali e da giovani donne israeliane disinibite. 
Si chiama football behead qatari pink red washing, un concetto che i giornalisti italiani faticano a comprendere. A mezzo secolo da Orientalismo. 
Non a caso, sui giornali italiani si parla cosi' poco della Palestina.
steiumanne 

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