I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

sabato 11 luglio 2015

Un editoriale di Moni Ovadia

E ancora macerie, ancora bombe, ancora guerra, ancora immagini di morte che provengono dal Medio Oriente. Questa volta l’oggetto della furia omicida e’ stata un consolato e il caso ha voluto che fosse di un Paese europeo e una beffarda scelta del destino ha fatto si’ che si trattasse di quella italiana. 
E ora? Ora cosa resta, ora cosa puo’ rimanere, ora cosa possiamo sperare mentre la frenesia dei media e delle istituzioni, e dei cancellieri, e della diplomazia, e’ tutta presa unicamente dalle solite ossessioni, mentre tutti tornano a annunciare di nuovo la consueta e tragica caccia ai soliti bersagli, mentre tutti insomma puntano il dito contro l’islamico, l’Altro da Se’, il Selvaggio, compito di noi ebrei, se ancora vogliamo essere la coscienza dell’Occidente, e’ di porre la accorata domanda che nessuno osa piu' formulare, ma che come lo spirito marxiano si aggira per l’Europa devastata dal neoliberismo.
Cosa dire, questa volta, per accusare Israele? 

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