I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

sabato 11 luglio 2015

Un post di Leonardo Tondelli

Adesso, quando il terrorismo cosiddetto islamico viene a colpire i nostri interessi, e le immagini delle macerie del consolato italiano, dove lavora gente come noi, vengono a disturbare la quiete estiva del nostro tinello, a scrutini finiti, quasi nessuno -lo so- si porra’ le domande che mi pongo io, perche’ io non sono mica come voi,che siete tanto assuefatti al colonialismo sionista che non lo mettete mai in discussione.
E allora bisognera’ pur dirlo, che la rabbia e la frustrazione del mondo islamico verso noi europei ha una precisa data di nascita, il 1948, quando un orda di coloni europei si e’ stabilita su un pezzo di terra che era islamico da millenni. Causando ondate di risentimento e di rabbia che dovrebbero scuotere le coscienze di noi occidentali. 
Se io fossi meno solo, cioe’ voglio dire se in giro per il mondo ci fosse piu’ gente come me, allora ci si farebbe qualche domanda, se non siano stati commessi errori nell’inventare che esista un diritto degli ebrei a stare da qualche parte. E ci si mobiliterebbe contro quelli che vogliono che la politica internazionale sia soggetta alla fantasie di chi crede a una Legge scolpita nella pietra (quanti punti antisemitismo guadagno per aver detto una cosa cosi’ banale?). Sappiamo dove sono, hanno delle sinagoghe e delle scuole e non si smarcano dal sionismo. 
Ma invece nessuno si mobilitera’. E anche questo mio post, che scrivo con cuore colmo di frustrazione e tristezza, finira’ per venire sbeffeggiato, magari da qualcuno che ha lasciato la fede progressista in nome di qualche strana setta e per il solito tornaconto personale. Vabbe’, ma tanto io degli ebrei non mi sono mai fidato, nemmeno al cinema. 
A quelli come me, cattolici di campagna che hanno la sicurezza di stare dalla parte giusta perche’ sto con i poveri e gli oppressi, resta l’amarezza di constatate che questa stupida ed inutile guerra potrebbe finire se solo si accettassero le ragionevoli richieste di Hamas e dell’ISIS, che non sono cosi’ diverse da quelle di Israele a cui supinamente, invece, ci accodiamo. 

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