I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

lunedì 31 agosto 2015




Mi riempie di entusiasmo la proposta del leader laburista inglese, Jeremy Corbyn, di istituire vagoni ferroviari nella metropolitana inglese riservati alle donne. Come tutti possono vedere e' una cosa completamente diversa dalla decisione della amministrazione di Gerusalemme di istituire corse di autobus per sole donne. Infatti in Inghilterra i compagni laburisti, marxisti puri ed idealisti, con questa decisione attireranno il voto degli islamisti, che hanno tante cose interessanti da insegnare. Mentre la amministrazione di Gerusalemme, corrotta e sionista, attirera' il voto degli ultra-ortodossi ebrei, e questo e' decisamente un male, perche' gli ultra-ortodossi sono ebrei. Vagoni per sole donne nella metropolitana di Londra aumenteranno la sensazione di sicurezza per le donne, a patto che osservino i divieti stabiliti dall'Islam. Mentre le oscene e settarie corse di autobus a Gerusalemme rischiano di aumentare la sensazione di sicurezza per le donne ebree ultraortodosse e questo -come e' noto- mette a rischio il processo di pace. Va anche detto che nella metropolitana londinese, tutti quanti, musulmani e non musulmani, avranno la possibilita' di osservare la legge islamica, quindi la decisione dei laburisti va verso la costruzione di una societa' multiculturale. Invece la decisione della amministrazione di Gerusalemme riguarda solo i quartieri in cui vivono unicamente ultraortodossi, quindi viene osservata solo da ebrei ultraortodossi, per tanto non va per nulla bene che a quegli ebrei sia dato cosi' tanto potere in Israele, manco fossero a casa loro. 
G-d Lerrener 



Le potentissime lobbies per la promiscuita' sessuale, femministe e LGBT, hanno accolto con prevedibile ostilita' l'innovativa e coraggiosa proposta del leader laburista inglese, Jeremy Corbyn, di introdurre provvedimenti di moralizzazione nella metropolitana di Londra. La proposta del partito laburista affonda invece le sue radici nella tradizione sindacale europea del movimento operaio, infatti e' noto che per secoli i sindacato di tutta Europa si sono battuti per costringere le donne a stare al loro posto e a non tentare gli uomini con l'immodesta ed indecente esibizione delle loro curve tentatrici. Riallacciandosi a questa rispettabile tradizione, il leader laburista mostra di sapersi mettere in sintonia anche con i settori piu' avanzati del mondo arabo e musulmano e di mostrare seria considerazione per quelle famiglie di immigrati che non riescono a controllare le pulsioni delle loro giovani donne, che non hanno piu' rispetto per gli anziani e soprattutto le anziane, e che disperatamente chiedono un aiuto dallo Stato. Sara' capace l'elettorato inglese di appoggiare una proposta cosi' illuminata e progressista? Ci sperano in molti, soprattutto Oltretevere. 
Ugo Treballe - Sole 24 Ore 


Come vado dicendo da tempo, bisogna trovare una modalita' di convivenza con l'Islam e quindi dovremmo smetterla di offendere la loro religione. Non sono mica degli ebrei, che possiamo sbeffeggiare per il loro nasone. E non hanno mica tutti quei privilegi che hanno gli ebrei, che da settanta anni ci ricattano con la storia dell'Olocausto, che poi bisognerebbe anche capire come mai non si puo' fare una seria indagine sull'argomento. 
Il modo migliore per convivere con l'Islam, e lo dico da tempo, e' rinunciare tutti a un poco di liberta', cosi' loro si troveranno bene tra di noi e chiederanno sempre di meno, integrandosi con maggiore facilita' nella nostra cultura. Siamo infatti gia' sulla strada giusta, perche' quelli di Charlie Hebdo hanno imparato la lezione ed ora hanno smesso di offendere il Profeta e non vedete? Il terrorismo non c'e' piu'. E' tutto davvero cosi' semplice, per sconfiggere i terroristi basta accettare le loro richieste, e poi avremo la pace, bisogna essere proprio degli ebrei per non capirlo. 
Io per me sono anche disposto ad accettare che vengano introdotti degli standard di abbigliamento femminile meno consumisti e piu' modesti, e non vedo perche' io debba essere accusato di essere amico degli estremisti islamici, un codice di abbigliamento del genere vige anche in Corea del Nord, che come tutti sanno e' un faro di progresso e benessere. 
Speriamo solo che i soliti ebrei non si mettano di mezzo, con le loro ridicole ed egoiste rivendicazioni sulla sicurezza individuale. Il clima sta cambiando in Europa, e sarebbe bene che si adeguino, smarcandosi dalla influenza del sionismo. Per il bene di tutti, ma soprattutto loro. Qualcosa di brutto puo' sempre succedere. 
Leonardo Trombelli - Il Post

mercoledì 26 agosto 2015

Ne la lessione di oggi il Maestro Leonardo ci ha parlato dei grandi successi del Boicottaggio di Sdraele. Lo Sdraele e' una creazione di gente kattiva che inventa che esista un popolo ebraico perseguitato solo per sentirsi liberi di ammazzare molti palestinesi, quasi sei milioni di bambini al giorno. Bisogna quindi boicottare questo posto di gente cattiva, che poi sono anche giudei quindi peggio, veramente potentissimi e previleggiati, mica comi gli arabi che poverini cianno solo il petrolio, e nfatti se ci fate caso -ha spiegatho il Maestro Leonardo, sempre piu' infervorato- dei palestinesi non si parla mai, ma proprio mai, anzi maissimo. 
Comunque in Ispagna e' successo che un cantante ebreo e' stato boicottato ma non perche' ebreo, solo perche' nelle sue canzoni parla di Gerusalemme che nelle Scritture ebraiche e' menzionata piu' di seicento volte e nessuna volta nel Corano, quindi come vedete e' proprio sacra per gli islamici ed e' una offesa che i brei vogliono viverci la', come vuole vivere il Matitahu e per questo li hanno chiesto di essere boicottato, mica perche' e' ebreo, ma perche' e' un ebreo che vuole vivere a Gerusalemme, infatto se si facesse musulmano e volesse vivere a Gerusalemme nessuno lo boicotterebbe.
A questo punto Muhammad ha deto che solo quando li ebrei se ne saranno andati dallo Sdraele ci sara' la pace, quindi il Maestro Leonardo ha spiegato che in realta' Muhamad voleva dire che ci vuole lo Stato laico. E poi ha spiegato che il boicottaggio e' stato un grande successo infatti i nongovernativi che fanno tante opere buone per i palestinesi prima hanno invitato al boicottaggio di Matysahu, poi lui ha detto perche' io? li hanno risposto perche' tu non ti dissoci dallo Sdraele, lui ha detto e che caspita c'entro io che sono americano, mica nemmeno voto in Israele, loro poi hano deto Ma le tue cansoni non parlano dei palestinesi, lui ha risposto manco quelle di nessun altro in questo festival, come e' che lo chiedete solo a me? 
E insomma e' finita che i buoni, cioe' i propalestinesi cioe' i pacifisti cioe' quelli che vogliono che i brei se ne vanno dallo Sdraele per fare rifiorire tutta la natura che hanno violato, insomma quelli che ci piacciono al Maestro Leonardo prima hanno invitato al boicottaggio e boicottato anche loro, poi quando quel cattivo birbante breo americano di Matisahu ha deciso che cantava lo stesso, loro hanno comprato molti biglietti, chissa' come ha sofferto Matysahu, e tutti nelle prime file, quindi costosi, e durante il suo concerto hano tirato fuori la bandiera della Palestina, che quindi come vedete e' una grande vittoria. 
E' solo costata un po'. Ma non facciamo i rabbini ha concluso il Maestro Leonardo e Muhammad rideva.
steiumanne 

mercoledì 19 agosto 2015

Il fundamentalismo islamico

Oggi ha scuola abbiamo parlatho del fundamenthalismo islamico che il Maestro Leonardo ci ha spieghato e’ una sagerazione dei media che sono tutti in mano ai brei ai protestanti e ai gay come si vede dal fatto che non parlano mai della Palestina e dello Locausto di Gaza.
Per capire il fundamentalismo islamico bisogna innanzi tutto capire che e’ colpa del colonialismo, che e’ iniziato qualche secolo fa e continua oggi che gli americani sono in Medio Oriente e gli Sdraeliani in Palestina, c’entra qualcosa anche lo Afghanisthan e i sovietici, ma non si e’ capito bene se e’ colonialismo anche quelo, probabilmente no, comunque a un certo punto Mihamad ha deto che la sua mamma non vuole che lui si sposa con una negra, perche’ negro in arabo si dice Kafir che vuol dire schiavo, e qiualcun altro ha deto che i mercanti di schiavi erano per secoli arabi e alora il Maestro Leonardo si e’ rabbiato e ha deto basta parliamo un’altra volta del fondamentalismo islamico che comunque non esiste e se esiste e’ colpa di Sdraele, era proprio arabiato che Muhamad sembra non gli vuole dare ragione
steiumanne 

venerdì 14 agosto 2015

Il nuovo ambasciatore di Israele in Italia

Raccogliamo qui alcuni commenti usciti negli ultimi giorni, a seguito della nomina di Fiamma Nirenstein ad ambasciatore di Israele in Italia. 

Per molti anni sono andato scrivendo e declamando da ogni pulpito che non voglio avere nulla a che fare con Israele perche e' una teocrazia fondamentalista che non ha nulla a che vedere con me, dominata da una destra islamofoba e razzista da cui sono molto lontano e che credo a un ebraismo che non ha nulla a che fare con lo Stato di Israele, che non parla in mio nome e mi e' sovranamente indifferente.
Sono quindi davvero furioso per la nomina di Fianna Nirenstein ad ambasciatrice di quello Stato che non e' il mio e mi riempie di sdegno e di furore che il governo di Israele, che e' uscito da elezioni alle quali non posso partecipare, si metta a fare di testa sua anziche' seguire l'alto insegnamento morale dell'ebraismo che viene dai miei spettacoli. 
Mondo Ovadia, cabarettista, autore, uomo di spettacolo, profeta divinamente ispirato, mistico, cabalista e che due ballista. 

La nomina di Fiamma Nirenstein ad ambasciatrice di Israele rischia di allargare il gia' vastissimo gap tra Diaspora ed Israele. E' infatti noto che le menti piu' illuminate, illuminanti ed illuministe del mondo ebraico, trovano sempre piu' difficile parlare di Israele con i vicini di pianerottolo che un tempo votavano Rifondazione. Diventera' ancora piu' difficile dal momento che la Nirenstein e' una donna ed il vicino e' pure un po' misogino. 
Israele ha perso una altra volta l'occasione di nominare come ambasciatore qualcuno dei molti palestinesi che gia' vivono all'estero e che avrebbero saputo sostenere molto meglio della Nirenstein l'unica strada per il raggiungimento di una pace stabile, ovvero la fine dello Stato ebraico, la divisione di Gerusalemme in una meta' per la ANP e l'altra per Hamas, la riduzione della popolazione ebraica a minoranza, possibilmente disarmata e soggetta a protezione ONU, che tanti eccellenti risultati ha gia' dato nei Balcani. 
Ci viene il terribile sospetto che ad Israele non importi nulla di noi, nonostante le molte iniziative portate avanti negli ultimi anni, che sono efficacissime, infatti come tutti vedete a sinistra l'immagine di Israele e' parecchio migliorata. 
Nicola Fabiucci, vice presidente di "Sinistra per Israele ma pero'", sezione [Groucho] Marx.

Non capisco per quale ragione c'e' tutta questa polemica sulla nomina della Nirenstein ad ambasciatrice di Israele in Italia. Anzi, a dire il vero non capisco perche' ci dovrebbe essere un ambasciatore di Israele. Tutti sanno che gli ebrei sono stati cacciati da quel lembo di terra, e non hanno alcun diritto di ritornarci (mica sono palestinesi!) quindi quello Stato e' illegale e non deve avere ambasciatori. Quando ero piccolo infatti lo chiamavamo Terra Santa. Mi sembra evidente che un rappresentante della Terra Santa in Italia c'e' gia', ed e il papa, e questo va riconosciuto da tutti in maniera laica.
Leonardo Trombelli, insegnante, vaticanista per Il Post.

Ora che la Nirenstein e' ambasciatrice di quello Stato nazista, potro' disegnarla con il nasone, le dita adunche, gli occhi infossati, i capelli scarmigliati e metterci un fumetto "Datemi la libbra di carne dai bambini palestinesi che mi serve il sangue e ci devo fare il pane azzimo, appena c'ho tempo tra una losca manovra finanziaria e l'altra". E mica e' colpa mia se e' cosi antipatica. Posso provare a metterci un pigiama a strisce e magari una stellina gialla, vediamo. Quelli della sua razza quando hanno quella tenuta suscitano simpatia. Basta che non si difendano. 
Disegnatore. satirico noto per raffinato senso dell'umorismo.

domenica 2 agosto 2015

Editoriale di Andavvenire

Ancora una volta lo Stato ebraico mostra la faccia feroce ai suoi vicini. Il governo oltranzista di Netyanyahu, sempre piu’ ostaggio di una destra fondamentalista e teocratica, ha organizzato un Gay Pride nella terza citta’ sacra dell’Islam, con il dichiarato intento di mostrare al mondo che Israele e’ l’unico Stato Mediorientale in cui la polizia protegge gli omosessuali, anziche’ lapidarli come avviene nel moderato Iran, che si sta finalmente aprendo all’Occidente grazie alla politica obamiana di distensione (di cadaveri di omosessuali, appunto) 
La decisione consapevolmente provocatoria del governo dominato dai fondamentalisti religiosi rischia di allontanare definitivamente l’integrazione di Israele nel Medio Oriente. Fino a quando gli israeliani continueranno a comportarsi come le democrazie occidentali, non sara’ possibile alcun dialogo, ha sostenuto oggi Mahmud D’Allemah, delegato di Hamas alla organizzazione della spontanea rabbia islamica e incaricato delle relazioni finanziarie con l’Unione Europea. 
A rendere la situazione ancora piu’ difficile, sono stati i complicati eventi della scorsa settimana, di cui sono rimasti vittime sei coloni omosessuali, per opera di un fanatico religioso ebreo. Mettendo bene in chiaro che Israele non ha intenzione di integrarsi con gli altri Stati dell’area, la polizia -ovvero le forze che sostengono l’occupazione illegale, che va avanti dal 1948- e’ intervenuta violentemente per fermare l’assalitore, che e’ al momento sotto arresto ed in attesa di regolare processo. Con una mossa di inaudita sfrontatezza, invece di premiare l’attentatore con un incarico prestigioso di rappresentanza -come avviene in tutti i Paesi del Medio Oriente- Israele lo intende mettere sotto processo e magari, in un ulteriore peggioramento di una situazione ormai irreversibile - perfino condannarlo se e solo se viene riconosciuto colpevole.
Il governo Netanyahu, con questa fissazione della legalita’, mostra che Israele non ha alcuna intenzione di integrarsi nel nuovo Medio Oriente di Obama. 

Fulvio Sbaglione