I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

domenica 2 agosto 2015

Editoriale di Andavvenire

Ancora una volta lo Stato ebraico mostra la faccia feroce ai suoi vicini. Il governo oltranzista di Netyanyahu, sempre piu’ ostaggio di una destra fondamentalista e teocratica, ha organizzato un Gay Pride nella terza citta’ sacra dell’Islam, con il dichiarato intento di mostrare al mondo che Israele e’ l’unico Stato Mediorientale in cui la polizia protegge gli omosessuali, anziche’ lapidarli come avviene nel moderato Iran, che si sta finalmente aprendo all’Occidente grazie alla politica obamiana di distensione (di cadaveri di omosessuali, appunto) 
La decisione consapevolmente provocatoria del governo dominato dai fondamentalisti religiosi rischia di allontanare definitivamente l’integrazione di Israele nel Medio Oriente. Fino a quando gli israeliani continueranno a comportarsi come le democrazie occidentali, non sara’ possibile alcun dialogo, ha sostenuto oggi Mahmud D’Allemah, delegato di Hamas alla organizzazione della spontanea rabbia islamica e incaricato delle relazioni finanziarie con l’Unione Europea. 
A rendere la situazione ancora piu’ difficile, sono stati i complicati eventi della scorsa settimana, di cui sono rimasti vittime sei coloni omosessuali, per opera di un fanatico religioso ebreo. Mettendo bene in chiaro che Israele non ha intenzione di integrarsi con gli altri Stati dell’area, la polizia -ovvero le forze che sostengono l’occupazione illegale, che va avanti dal 1948- e’ intervenuta violentemente per fermare l’assalitore, che e’ al momento sotto arresto ed in attesa di regolare processo. Con una mossa di inaudita sfrontatezza, invece di premiare l’attentatore con un incarico prestigioso di rappresentanza -come avviene in tutti i Paesi del Medio Oriente- Israele lo intende mettere sotto processo e magari, in un ulteriore peggioramento di una situazione ormai irreversibile - perfino condannarlo se e solo se viene riconosciuto colpevole.
Il governo Netanyahu, con questa fissazione della legalita’, mostra che Israele non ha alcuna intenzione di integrarsi nel nuovo Medio Oriente di Obama. 

Fulvio Sbaglione 

1 commento:

  1. Che arretratezza. Israele si conferma l'ultima ruota del carro dell'evoluzione mediorientale. Che cosa triste...

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