I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

venerdì 14 agosto 2015

Il nuovo ambasciatore di Israele in Italia

Raccogliamo qui alcuni commenti usciti negli ultimi giorni, a seguito della nomina di Fiamma Nirenstein ad ambasciatore di Israele in Italia. 

Per molti anni sono andato scrivendo e declamando da ogni pulpito che non voglio avere nulla a che fare con Israele perche e' una teocrazia fondamentalista che non ha nulla a che vedere con me, dominata da una destra islamofoba e razzista da cui sono molto lontano e che credo a un ebraismo che non ha nulla a che fare con lo Stato di Israele, che non parla in mio nome e mi e' sovranamente indifferente.
Sono quindi davvero furioso per la nomina di Fianna Nirenstein ad ambasciatrice di quello Stato che non e' il mio e mi riempie di sdegno e di furore che il governo di Israele, che e' uscito da elezioni alle quali non posso partecipare, si metta a fare di testa sua anziche' seguire l'alto insegnamento morale dell'ebraismo che viene dai miei spettacoli. 
Mondo Ovadia, cabarettista, autore, uomo di spettacolo, profeta divinamente ispirato, mistico, cabalista e che due ballista. 

La nomina di Fiamma Nirenstein ad ambasciatrice di Israele rischia di allargare il gia' vastissimo gap tra Diaspora ed Israele. E' infatti noto che le menti piu' illuminate, illuminanti ed illuministe del mondo ebraico, trovano sempre piu' difficile parlare di Israele con i vicini di pianerottolo che un tempo votavano Rifondazione. Diventera' ancora piu' difficile dal momento che la Nirenstein e' una donna ed il vicino e' pure un po' misogino. 
Israele ha perso una altra volta l'occasione di nominare come ambasciatore qualcuno dei molti palestinesi che gia' vivono all'estero e che avrebbero saputo sostenere molto meglio della Nirenstein l'unica strada per il raggiungimento di una pace stabile, ovvero la fine dello Stato ebraico, la divisione di Gerusalemme in una meta' per la ANP e l'altra per Hamas, la riduzione della popolazione ebraica a minoranza, possibilmente disarmata e soggetta a protezione ONU, che tanti eccellenti risultati ha gia' dato nei Balcani. 
Ci viene il terribile sospetto che ad Israele non importi nulla di noi, nonostante le molte iniziative portate avanti negli ultimi anni, che sono efficacissime, infatti come tutti vedete a sinistra l'immagine di Israele e' parecchio migliorata. 
Nicola Fabiucci, vice presidente di "Sinistra per Israele ma pero'", sezione [Groucho] Marx.

Non capisco per quale ragione c'e' tutta questa polemica sulla nomina della Nirenstein ad ambasciatrice di Israele in Italia. Anzi, a dire il vero non capisco perche' ci dovrebbe essere un ambasciatore di Israele. Tutti sanno che gli ebrei sono stati cacciati da quel lembo di terra, e non hanno alcun diritto di ritornarci (mica sono palestinesi!) quindi quello Stato e' illegale e non deve avere ambasciatori. Quando ero piccolo infatti lo chiamavamo Terra Santa. Mi sembra evidente che un rappresentante della Terra Santa in Italia c'e' gia', ed e il papa, e questo va riconosciuto da tutti in maniera laica.
Leonardo Trombelli, insegnante, vaticanista per Il Post.

Ora che la Nirenstein e' ambasciatrice di quello Stato nazista, potro' disegnarla con il nasone, le dita adunche, gli occhi infossati, i capelli scarmigliati e metterci un fumetto "Datemi la libbra di carne dai bambini palestinesi che mi serve il sangue e ci devo fare il pane azzimo, appena c'ho tempo tra una losca manovra finanziaria e l'altra". E mica e' colpa mia se e' cosi antipatica. Posso provare a metterci un pigiama a strisce e magari una stellina gialla, vediamo. Quelli della sua razza quando hanno quella tenuta suscitano simpatia. Basta che non si difendano. 
Disegnatore. satirico noto per raffinato senso dell'umorismo.

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