I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

giovedì 17 settembre 2015

Shanah Tovah

Per il Capodanno ebraico, il presidente iraniano Hassan Rouhani ha recentemente spedito auguri attraverso il suo account twitter in inglese (come mai non attraverso quello in lingua persiana e’ materia per speculazioni). Twitter purtroppo consente solo brevissimi messaggi, ma noi siamo in grado di procurarvi il testo completo:

Cari sudditi ebrei, voi che siete sottomessi all’Islam adesso e voialtri che lo diventerete in un futuro che si avvicina, vi auguro un felice anno nuovo, vi auguro di smettere di raccontare al mondo la storia dell’Olocausto, a cui ormai non crede quasi piu’ nessuno, di accettare con serenita’ il disegno divino che vi vuole ovunque dispersi ed in minoranza disarmata e auguro, assieme ai musulmani di tutto il mondo, la fine del vostro Stato la cui esistenza e’ blasfema perche’ non solo vi difende, ma offende tutto il Medio Oriente con la sua vergognosa tolleranza verso gli omosessuali e la spudorata legislazione che garantisce uguali diritti a uomini e donne. Vi auguro insomma di sparire o di sottomettervi ed allora si’, che il nostro sara’ un anno di pace. 
Hassan Rouhani

Anche il nuovo leader della sinistra britannica, ed astro nascente di quella europea, ha inviato gli auguri via Twitter. Anche in questo caso vi possiamo fornire il testo completo:

Cari primitivi compagni poco emancipati, che siete attaccati a questa superstizione razzista che si chiama ebraismo, vi auguro un anno di lotta sulle barricate, contro il sionismo e l’imperialismo ed a favore della sharia che i compagni islamici potranno implementare in Inghilterra, iniziando con la creazione di carrozze per sole donne nella metropolitana di Londra. Sono certo che nei prossimi mesi abbandonerete il sionismo per unirvi al proletariato in marcia verso il sol dell’avvenire. E se non ci pensate voi, vedremo di aiutarvi con qualche consiglio come gia’ succedeva in URSS, per esempio levando alle vostre sinagoghe la sicurezza pagata dai contribuenti ed organizzando altre manifestazioni pro Palestina di sabato, quando le dette sinagoghe sono piene. Come vedete noi abbiamo solo propositi pacifici e nonviolenti e siccome siamo di sinistra non siamo certo antisemiti. Quindi per quest’anno vi faccio gli auguri, vedete di accontentarvi che l’anno prossimo ve li faro’ di nuovo
steiumanne
Jeremy Corbyn

Una corrispondenza  da Gerusalemme
L’inizio dell’anno ebraico e’ stata un’altra occasione di pubblicita’ per i settori piu’ oltranzisti della destra israeliana. Il Paese e’ coperto da auguri in ebraico per quella che e’ una festa ebraica, e che viene ritenuta ebraica, a dispetto del fatto che la maggioranza degli studiosi e dei leader arabi la condanna fermamente. Takir Rahmandan, intellettuale musulmano moderato, ha infatti recentemente pubblicato un saggio in cui sostiene che fino a quando gli ebrei continueranno a festeggiare, i palestinesi e quindi i musulmani saranno infelici e che il nuovo orizzonte della sinistra europea deve consistere nel rendere la vita difficile agli ebrei, ovunque essi siano. A dispetto del fatto he l’appello incontra crescente successo nelle capitali europee, i cittadini di Israele sembrano non curarsene, e con tipica protervia, insistono nel festeggiare. 
Giorgio Michele - il manifesto

Gli auguri di Sinistra per Israele ma pero'
Auguriamo a tutti i cittadini israeliani un anno di pace e di serenita’. La pace si puo’ ottenere solo se si cambia l’inno nazionale di Israele levando i riferimenti all’ebraismo, se si cambia la bandiera introducendovi un emblema arabo al posto del Maghen David, se si introducono quote obbligatorie di iscritti a Peace Now nelle squadre olimpiche israeliane, se si rafforza il boicottaggio dei prodotti provenienti dai Territori, se Gerusalemme viene internazionalizzata e se tutti gli abitanti ebrei di Giudea e Samaria se ne vanno. Ci rendiamo conto che questo e’ un programma che potrebbe apparire troppo radicale, ma sono sacrifici necessari per ottenere la pace. Proponiamo quindi che si cominci dall’ultimo punto del programma. Quindi, il nostro costruttivo augurio di un costruttivo anno nuovo, e’ che vengano distrutte le case abitate da ebrei. La vista del deserto ci riempie sempre di gioia.
Sinistra per Israele ma pero', sezione [Groucho] Marx, Haifa, Palestina occupata. 

Dalla redazione de Il Post
Vorremmo mandare auguri alla Comunita’ Ebraica, ma la tragedia in corso in Palestina ci impedisce di essere solidali con cittadini che sono emotivamente legati all’unica democrazia del Medio Oriente. Ma sappiamo che ci sono milioni di ebrei che non sono sionisti, che non provano alcun interesse verso Israele e che non trovano affatto offensiva l’unica soluzione possibile del conflitto, ovvero la scomparsa di Israele, la riduzione degli ebrei a minoranza disarmata. A costoro, ebrei che non sono troppo ebrei e soprattutto non sono sionisti, mandiamo i nostri laici auguri, ci auspichiamo che smettano di essere ebrei, che i loro figli e nipoti divengano musulmani. Allora si’ che sara’ loro permesso trasferirsi in Palestina!
steiumanne, amici cari, steiumanne
Leonardo Trombelli - editorialista. 

martedì 8 settembre 2015

concorsi universitari

E' in arrivo una tornata di concorsi universitari, presentiamo qui le tracce per gli elaborati scritti e la composizione delle commissioni d'esame. 

cattedra di storia contemporanea
Il candidato dimostri, con esempi tratti dalla storia degli ebrei nel Ventesimo secolo, che l'unico modo per difendere i diritti e le vite della minoranza ebraica e' rimanere accanto ai comunisti, aspettando fiduciosi la Rivoluzione, senza cedere alle lusinghe del sionismo secondo cui gli ebrei possono mettersi al riparo dal razzismo antisemita rifugiandosi in Israele. 
Commissione d'esame: Angelo D'Ursi, Mona Ovadia, Sauro Vanesi

cattedra di etica della comunicazione
Attingendo ad ampio materiale iconografico proveniente da Siria e Irak, il candidato dimostri che e' Israele la causa del conflitto tra fondamentalisti e nazionalisti, tra sunniti e sciiti e dell'assenza di democrazie in tutto il Medio Oriente. 
Commissione d'esame: Danilo Zulu, Ugo Treballe, Fulvio Sbaglione

cattedra di geografia politica comparata
Confrontando il conflitto in Siria e l'avanzata dell'islamismo in Nordafrica, il candidato dimostri che Israele sta per crollare. Provvedere una serie di dati che dimostrino lo stato di salute dell'economia di Israele (afflitta da crisi economica quarantennale) e la stabilita' di tutte le altre economie dell'area. 
Commissione d'esame: Claudio Muffa, Leonardo Trombelli, Giorgio Michele

cattedra di mediazione dei conflitti
Il candidato illustri come le proposte di pace di parte palestinese (adozione della Sharia come da Costituzione dell'ANP) unite al diritto al ritorno dei discendenti di tutti i profughi palestinesi, con la riduzione degli ebrei di Israele a minoranza disarmata, consentano una soluzione democratica e moderata del conflitto in Medio Oriente. Fare riferimenti al prezioso ruolo dell'ONU nei Balcani, alla fuga delle truppe ONU davanti alle truppe egiziane durante la guerra in Sinai e al destino degli yazidi e di altri minoranze sotto l'illuminato governo islamico
Commissione d'esame: Gianni Vattimapesca, Pierangelo Mangiafuoco, Julius Evola

cattedra di storia dell'Italia contemporanea
Il candidato illustri il ruolo pedagogico della CGIL nei confronti degli ebrei d'Italia, con particolare riferimento agli episodi del 1982. Come una bara vuota deposta sui gradini della sinagoga e la copertura provveduta agli autori del generoso regalo, abbia avuto un ruolo educativo nello spiegare agli ebrei d'Italia la necessita' di smarcarsi dal sionismo
Commissione d'esame. Massimo D'Alemullah. Susanna Stamusso, Francesco Giordano