I sionisti mi han portato via tutto, la casa, il cascinale, la mucca, il violino, la scatola di cachi, la radio a transistor, i dischi di littletoni, la moglie... mi hanno ammazzato anche il maiale! E c'erano tanti maiali liberi, nella libera terra islamica di Palestina, prima che arrivassero i sionisti a massacrarli, grufolavano liberi e selvaggi...

mercoledì 2 dicembre 2015

L'antisemitismo non c'entra. E' solo un conflitto territoriale!

I militanti ed i dirigenti di varie organizzazioni della sinistra si sono riuniti in un affollato convegno in una Fiat Punto piena (quasi) completamente. Al termine della riunione e' stato diramato il seguente comunicato. 

Apprendiamo con dolore che prende sempre piu' piede la calunnia secondo cui la nostra opposizione ad Israele sarebbe dovuta ad antisemitismo. 
Purtroppo di questo tempi l'antisemitismo fornisce un argomento semplice da opporre a qualsiasi obiezione facendo riferimento a un inesistente odio perenne contro gli ebrei. Intendiamo con questo documento chiarire che non esiste alcun antisemitismo da parte dei palestinesi, ma solo un conflitto territoriale tra arabi palestinesi indigeni e maledetti invasori sionisti.
Prima di tutto: anche i palestinesi sono semiti. Non possono quindi essere antisemiti. L'antisemitismo e' infatti il razzismo contro i palestinesi, e solo secondo le frottole della propaganda sionista ad Auschwitz sarebbero morti degli ebrei. Sono tutte frottole, sono morti dei palestinesi, lo sanno tutti. 
Vogliamo inoltre ribadire che gli ebrei si sono opposti quando i tedeschi hanno democraticamente eletto un governante che ha legittimamente deciso di liberare la Germania da una classe di usurai e parassiti. 
La sinistra di classe si e' opposta fermamente gia' allora all'usura giudaica. Come si vede, il conflitto anche allora era solo territoriale e non bisogna credere a chi parla di antisemitismo. Argomento troppo semplice da opporre a chiunque critica i rapaci usurai sionisti che vogliono solo difendere i loro privilegi. 
Infatti quando le Nazioni Unite decisero che la Palestina doveva essere divisa in due, i palestinesi (ricordate! il conflitto e' solo territoriale!) non accettarono alcuna partizione. Come vedete si tratta solo di un conflitto territoriale, che difatti sarebbe terminato se gli ebrei si fossero fatti cacciare in mare. Questo perche' e' un conflitto territoriale e non marittimo. 
L'antisemitismo non c'entra, e' una questione di diritto internazionale, gli eserciti arabi avevano deciso che di ebrei non ce ne dovessero proprio stare su quella terra islamica, e chi se ne frega di quel che dice l'ONU. Purtroppo l'ebraismo internazionale, ricco e potente come si e' visto nella Seconda Guerra Mondiale, si e' opposto a questo bel sogno di una Palestina libera dalla presenza ebraica. Ed in maniera folle ed irrazionale continuano ad opporsi. E parlano di antisemitismo, argomento troppo semplice da opporre a chi vuole solo una Palestina liberata dalla presenza ebraica. 
Il resto del mondo ha deciso che gli ebrei devono morire, ma essi rifiutano di adeguarsi. Quale migliore prova della incompatibilita' tra ebraismo e democrazia? Come qualsiasi normodotato puo' vedere, e' solo un conflitto territoriale e non c'e' alcun antisemitismo. 
Risulta del tutto incomprensibile come possano esistere degli ebrei che si oppongono alla abolizione della Legge del Ritorno. Come ripetiamo, non intendiamo affatto interferire nella legislazione di uno Stato di cui non siamo cittadini. E' che la Legge del Ritorno va abolita. Perche' si tratta di un conflitto territoriale, che puo' terminare solo quando finira' l'immigrazione ebraica e gli ebrei saranno schiacciati da una maggioranza araba. E' chiaro che non c'e' alcun antisemitismo da parte nostra. L'antisemitismo e' solo un argomento troppo semplice da opporre a chi vuole risolvere il conflitto territoriale facendo finire gli ebrei sottoterra. 
Proprio perche' si tratta di un contenzioso territoriale in Medio Oriente, i palestinesi si trovano costretti ad attaccare le sinagoghe e le istituzioni ebraiche in Francia, In Belgio, e insomma dovunque ci siano ebrei che occupano con la loro presenza le laiche istituzioni europee. Sono anche stati costretti ad attaccare la sinagoga di Roma, perché gli ebrei occupano quel territorio da troppo tempo, e solo quando se ne saranno andati anche da li' il conflitto finira', perche' appunto e' solo un conflitto territoriale. L'antisemitismo non c'entra. E' solo un argomento troppo semplice usato per mettere a tacere chiunque voglia liberare del territorio dalla presenza ebraica
Infine, concludiamo questo comunicato dicendo agli ebrei d'Europa che non debbono aver paura della sinistra europea. Intendiamo rassicurarli. Se solo si smarcassero  dal sionismo poi non rischierebbero più niente. Li esortiamo quindi ad  accettare di buon grado la condizione di servi e sottoposti che la millenaria tolleranza islamica ha preparato per loro e che sta scritta a chiare lettere nella laicissima costituzione della laica ANP. Una organizzazione guidata del  moderato dottor Abu Mazen, che ha guadagnato il suo titolo di dottore con una dissertazione in cui nega l'esistenza di camere a gas ad Auschwitz. Perche' l'antisemitismo non c'entra, e' solo un conflitto territoriale.

Organizzazione Islamica contro il terrorismo, Giovani Nonagenari Italiani, Societa' civile palestinese, Macellai Vegani, Collettivo Omosessuale Khomeini, Suore di clausura per il poliamorismo, Islamici per la democrazia, Circolo "Raffaele Cutolo" per la Legalita', Associazione ISIS per la democrazia, Nudiste in chador, Comitato "Phantomas" ebrei non sionisti, Associazione femminista Harem-lik, Infibulatrici unite per la clitoride, Comitato Razionalista "Padre Pio"; vari allievi del Maestro Leonardo. 






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